1. Architettura HTML: Struttura dei Dati
Il primo passo è definire dove vivranno i dati e dove apparirà il grafico.
Creazione della Tabella: Utilizzo dei tag <table>, <thead> e <tbody>. È importante assegnare degli id o delle class specifiche alle celle che contengono i valori numerici (es. il prezzo di un ETF) per poterli recuperare facilmente con JavaScript.
Container del Grafico: Inserimento di un elemento <canvas> (per librerie come Chart.js) o un <div> (per librerie come Google Charts o ApexCharts) solitamente sopra o a fianco della tabella.
Pulsante di Navigazione: Come richiesto, l'inserimento del pulsante <button onclick="location.href='index.html'">Torna alla Home</button> per mantenere la coerenza tra le pagine.
2. Styling CSS: Layout e Visualizzazione
Una tabella densa di dati può essere difficile da leggere senza il giusto stile.
Responsive Design: Usare Flexbox o CSS Grid per far sì che la tabella e il grafico si dispongano uno sopra l'altro sugli smartphone e affiancati su desktop.
Highlighting: Creare classi CSS per evidenziare rendimenti positivi (verde) o negativi (rosso).
Sparklines: Una tecnica avanzata consiste nell'inserire piccoli grafici a linee direttamente dentro una cella della tabella per mostrare il trend degli ultimi 7 giorni di un titolo.
3. Logica JavaScript: Il "Motore" dei Grafici
Questa è la parte più dinamica, dove i numeri della tabella diventano visuali.
Scelta della Libreria:
Chart.js: La più comune, ottima per grafici a torta (asset allocation) o a linee.
ApexCharts: Eccellente per grafici finanziari (candlestick) e interattività fluida.
Parsing dei Dati: Scrivere funzioni che leggono i valori dalle celle della tabella, li convertono da stringhe a numeri (es. da "1.200 €" a 1200) e li passano al grafico.
Update in Tempo Reale: Se aggiungi una riga alla tabella (usando la funzione che abbiamo sviluppato in precedenza), il grafico deve aggiornarsi automaticamente.